Mercato immobiliare: il cammino verso l'azzeramento delle emissioni di carbonio

Georgie Nelson and Dan Grandage,
Private Markets Environmental, Social and Governance

Il cambiamento climatico è una delle principali minacce per il pianeta e la società. Le emissioni di carbonio rappresentano circa il 75% delle emissioni nocive di gas serra che provocano il riscaldamento dell'atmosfera terrestre. Il mercato immobiliare è un settore a elevate emissioni di carbonio, che contribuisce all'incirca al 40% delle emissioni globali di gas serra. Ciò è dovuto ai materiali impiegati nell'edilizia e all'energia utilizzata per i servizi di pubblica utilità.

Noi di Aberdeen Standard Investments (ASI) ci impegniamo a rivestire un ruolo costruttivo nella decarbonizzazione dell'economia globale. Poiché riteniamo che questo approccio risponda agli interessi a lungo termine dei nostri clienti, abbiamo deciso di integrarlo nelle nostre decisioni di investimento. Per ridurre i rischi di transizione associati al cambiamento climatico, ci siamo posti l'obiettivo di azzerare le emissioni di carbonio entro il 2050 nei nostri investimenti immobiliari. Ciò include il patrimonio immobiliare in gestione diretta e i futuri nuovi fondi e acquisizioni in ambito immobiliare.

Abbiamo quindi redatto un programma dettagliato per il raggiungimento di questo obiettivo.

L'obiettivo è azzerare le emissioni di carbonio entro il 2050 per i nostri investimenti nel mercato immobiliare

Che cosa significa azzerare le emissioni di carbonio?

Per azzerare le emissioni di carbonio, è necessario equilibrare le emissioni di gas serra nell'atmosfera, eliminandole entro un determinato periodo di tempo. L'Accordo di Parigi ha fissato questo obiettivo per il 2050. Per il mercato immobiliare, ciò significa che le emissioni di carbonio risultanti da tutte le attività associate allo sviluppo, al possesso e alla fornitura di servizi legati agli edifici devono raggiungere un valore pari a zero o negativo.

Tuttavia, il nostro viaggio verso l'azzeramento delle emissioni di carbonio non è iniziato oggi. Si tratta infatti di un'evoluzione costante e di lunga data, incentrata sulla riduzione del consumo energetico e delle emissioni. Seguiamo un piano di gestione energetica caratterizzato dall'approvvigionamento di energie rinnovabili, dall'installazione di impianti di energie rinnovabili in loco e dall'implementazione di nuove tecnologie a elevata efficienza energetica.

Raggiungere dell'obiettivo

Il nostro programma specifica le azioni strategiche di cui discutiamo sia a livello di ASI che di singoli fondi. Il portafoglio immobiliare in gestione diretta di ASI è globale e diversificato su più fondi, con circa 1.600 proprietà immobiliari. Considerando la portata e la complessità delle nostre attività immobiliari, abbiamo redatto questo programma come un vero e proprio manuale di istruzioni per i nostri fondi, che indica il cammino e le regole da seguire. Detto ciò, ogni fondo può definire la propria strada verso l'azzeramento delle emissioni di carbonio.

Alcuni potrebbero procedere in maniera più spedita, mentre altri fondi potrebbero decidere di fissare in anticipo l'obiettivo di azzeramento delle emissioni. Tutti i fondi devono tuttavia seguire il programma per assicurare parità di condizioni e comparabilità con il mercato nel suo complesso. Per garantire l'impegno richiesto in tale ambito, tutti i fondi devono intraprendere la propria strada verso l'azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2025.

Valutare dei progressi

Per capire se i nostri edifici sono sulla strada giusta per raggiungere l'obiettivo di azzeramento delle emissioni di carbonio entro il 2050, è importante confrontare le loro emissioni rispetto a benchmark di terze parti. Per valutare il progresso delle nostre proprietà immobiliari, ricorriamo al CRREM (Carbon Risk Real Estate Monitor) come strumento principale. Il CRREM ha definito la strada da seguire per raggiungere i requisiti di azzeramento delle emissioni di carbonio per ogni paese europeo. Lo strumento, che copre diversi tipi di proprietà immobiliari e, con il tempo, si amplierà per coprire i paesi extra-europei, valuta diversi tipi di asset e prende in considerazione la decarbonizzazione della rete.

Le sfide

Siamo all'inizio di un viaggio all'insegna della trasformazione e non conosciamo ancora tutte le domande e le risposte. Tuttavia, abbiamo identificato alcune delle principali sfide per la nostra impresa e il settore nel suo complesso.

Una di queste è comprendere e misurare la nostra impronta di carbonio. I proprietari degli immobili non dispongono sempre di un controllo diretto delle emissioni operative di carbonio associate agli asset che possiedono e gestiscono. Inoltre, non è sempre facile raccogliere i dati degli occupanti e gli attuali benchmark di stima non coprono tutti i tipi di proprietà o aree geografiche. Un altro ostacolo è la mancanza di consenso nel settore immobiliare in merito al concetto di azzeramento delle emissioni. Senza contare i problemi associati alla compensazione del carbonio e alla mancanza di un certificato ufficiale sull'azzeramento delle emissioni e di linee guida uniche a livello settoriale.

In poche parole, spetta ai singoli proprietari e promotori immobiliari redigere il proprio programma di azzeramento delle emissioni di carbonio. La natura globale e diversificata delle attività svolte da ASI rende il tutto ancora più complesso. In effetti, dobbiamo trovare modelli e standard applicabili a tutti gli asset e le giurisdizioni. A nostro avviso, questo programma rappresenta la chiave di volta per il raggiungimento dell'obiettivo di azzeramento delle emissioni di carbonio per tutti i nostri asset immobiliari entro il 2050.

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Avvertenze sui rischi

Il valore degli investimenti, e il reddito che ne deriva, può aumentare o diminuire e l’investitore potrebbe recuperare un importo inferiore all'importo investito.